IMG_6799Dal 27 al 29 giugno 2014 il Comune di Capaccio-Paestum ha ospitato gli eventi previsti nel programma di ‘FestAmbiente Paestumanità. Paesaggio e territorio’, confermandosi capitale dell’ecologia, della cultura, dell’arte e della solidarietà: in tre giorni più di 5000 presenze, 30 artisti, più di 40 ospiti. Alcuni nomi: Sergio Rizzo, Alessandro Rak, Domenico Moccia, Alessio D’Auria, Marina Cipriani.

La prima edizione di FestAmbiente PaestumanitàPaesaggio e territorio si è svolta nei luoghi simbolo dell’azione di Legambiente a tutela di Paestum e del suo paesaggio: l’area archeologica della colonia greca, lOasi dunale di Torre di Mare, l’area protetta a difesa del litorale della città antica e parte del Parco Archeologico diffuso del sistema Paestum, e il territorio fuori le mura di difesa greco-romane, in particolare il santuario di Hera Argiva alla foce del fiume Sele, luogo simbolo della presenza greca ed etrusca nel sud Italia. Dalle passeggiate in bicicletta al cinema all’aperto, dai dibattiti al buon cibo della campagna, dalla silent disco in riva al mare e nell’area archeologica alla land art, Paestum è diventata per l’intero weekend la capitale dell’ecologia, dell’arte, della cultura e della solidarietà. Ed è stata ottima la risposta del pubblico con più di 5000 presenze, più di trenta artisti coinvolti e quaranta ospiti, tra scrittori, registi, musicisti ed esperti internazionali.

“Paestumanità da azionariato ambientale per raccogliere i fondi e comprare collettivamente i terreni privati dell’area archeologica di Paestum, è diventato un vero e proprio osservatorio politico territoriale, che guarda a tutta la Piana del Sele, ovvero al paesaggio con cui interloquisce la città antica – ha dichiarato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania –. FestAmbiente in quest’ottica è stato il momento di raccordo tra quanto svolto finora e la pianificazione futura, che per Legambiente non può prescindere dalla cognizione della complessità fisico-geografica e culturale del territorio, dalle sue vocazioni legate all’agricoltura di qualità, alla storia e alla natura. Perché il Golfo di Salerno, il litorale più lungo d’Italia, torni ad essere un attrattore turistico, bisogna ripartire dalle comunità locali e contrastare forme di degrado con gli strumenti della bellezza, come i Piani Urbanistici Comunali e attivando forme di collaborazione intercomunali. In questo Legambiente dispone di ottimi strumenti come la prima proposta di Legge sulla Bellezza, per misurare il suo valore e il valore delle azioni dell’uomo in materia”.

Legambiente è, infatti, convinta che per far uscire dall’emarginazione sociale ed economica la fascia costiera, le amministrazioni locali devono fare in modo che le stesse comunità che vivono e animano i luoghi possano vedere per prima migliorata la propria qualità della vita. Basti considerare i numerosi problemi legati all’abusivismo o alla mancanza di depurazione tra Pontecagnano e Capaccio o, ancora, la scarsa valorizzazione delle masserie fortificate, dei tabacchifici, e dei canali dismessi che potrebbero essere attrezzati per diventare piste ciclabili.

FestAmbiente Paestumanità è stata l’occasione per presentare il progetto “L’Altro Mare” per la promozione e valorizzazione dell’area protetta dell’Oasi Dunale di Torre di Mare, nato dall’azione di volontariato di Legambiente a Paestum e già approvato dagli enti locali e regionali. Il progetto prevede il recupero di circa 15 ettari tra pineta, dune e spiaggia e il ripristino della macchia mediterranea, al fine di proteggere l’Oasi, indirizzando le scolaresche e i visitatori lungo passerelle pedonali in legno funzionali a preservare la duna e la vegetazione delle sabbie dal calpestio indiscriminato.

Il progetto è stato consegnato al Comune di Capaccio dalla direttrice generale di Legambiente Rossella Muroni che ha invitato l’Amministrazione alla sua concretizzazione: “Tutelare e valorizzare Paestum, la sua area archeologica e l’Oasi Dunale di Torre di Mare, significa investire sul futuro del territorio e delle persone che lo abitano. La prima edizione di FestAmbiente Paestumanità ha mostrato un volto del Mezzogiorno sereno e pulito, che ripone le proprie speranze nelle buone pratiche di gestione del territorio e nello sviluppo di un turismo responsabile. Facciamo dunque appello alle amministrazioni locali affinché la restituzione della bellezza dei luoghi diventi una priorità da tutti condivisa e si traduca in politiche virtuose”.

FestAmbiente è stata anche land art, coinvolgendo 30 artisti locali nella realizzazione di opere calate completamente nella natura, nella fattispecie la fascia pinetata antistante Porta Marina, l’antico sbocco marittimo di Paestum, oggi Oasi dunale. Senza alcuna introduzione di materiale se non quello direttamente fornito dal contesto naturale, gli artisti hanno saputo animare la pineta con installazioni che sfruttano il gioco dei fusti, gli aghi di pino, le reti abbandonate dai pescatori, i giochi di luce che attraversano le pigne, regalando ai tanti fruitori dell’Oasi una esposizione all’aperto molto suggestiva e ricca di contenuti sul mare, i migranti, la storia dell’uomo, i passaggi di stato rappresentati dal fluire dell’acqua del mare.

È stato infine presentato il progetto Bellezza Italia di Unipol e Legambiente, grazie al quale sarà realizzato il “Sentiero degli argonauti” per ricongiungere l’antica Paestum al mare, contribuendo così ad ampliare la fruizione dell’intero parco archeologico, compreso dunque, anche quello fuori le mura della città antica, grazie alla sinergia con il Comune di Capaccio e la locale Soprintendenza.

Una rassegna a km0, in cui il territorio, protagonista, ha ampiamente apprezzato l’utilizzo di materiale compostabile, come i bicchieri, piatti e posate in mater-bi, al posto della plastica, e la somministrazione di prodotti tipici locali, come le mozzarelle, oro bianco della Piana del Sele, accompagnati dalla freschezza della birra Carlsberg. La postazione dedicata alla birra è stata ubicata nel luogo emblematico della presenza di Legambiente nel territorio pestano: l’Oasi dunale di Torre di Mare, accompagnando il bagno a mare dei convenuti, la silent disco, i dibattiti, le cene, la proiezione del pluripremiato film L’arte della felicità, alla presenza del regista Alessandro Rak, e i momenti di relax. Si ringrazia, pertanto, la Carlsberg Italia, che garantisce la qualità alle sue birre attraverso DraughtMasterTM, l’innovativo sistema di spillatura che non necessita di CO2 aggiunta e utilizza fusti in PET riciclabile.

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