paestumanitatour

Circa il 10% del territorio del Comune di Capaccio è compreso entro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, inserito a sua volta nel 1997 nella rete delle Riserve della Biosfera dal Comitato Consultivo del programma MAB-Man and Biosphere dell’UNESCO e l’anno successivo riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme ai siti archeologici di Velia, di Poseidonia-Paestum e della Certosa di Padula. È il maggiore parco nazionale italiano: si estende per 181.048 ettari tra la foce del fiume Sele a nord, la Basilicata a est e a sud, il mare Tirreno a ovest, abbracciando il comparto meridionale della provincia di Salerno. Dal 2010 comprende anche le aree marine protette di Santa Maria di Castellabate, della Costa degli Infreschi e della Masseta. Grazie alla sua straordinaria diversificazione geomorfologica, entro i suoi limiti sono rappresentati tutti gli ecosistemi, dal marino al montuoso, quasi senza soluzione di continuità, ma con una spiccata espressione di isolamento e di marginalità, che ha garantito a questo contesto la propria conservazione nei secoli, entro una prospettiva povera, ma autentica.

La definizione del Cilento, come territorio “al di qua del fiume Alento”, sembra nascere alla fine del X sec. intorno al massiccio del Monte Stella, comprendendo gli abitati che vi si dispongono a corolla. Solo nella prima metà del 1700 il toponimo sembra estendersi a un ambito più vasto, che comprenderà anche il Vallo di Diano e gli Alburni. La comunità cilentana è una delle quattro comunità emblematiche della Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’Umanità dal 2010.

Il Vallo di Diano è un altopiano di origine lacustre (450 m s.l.m.), attraversato da nord a sud dal fiume Tanagro e delimitato a est dalla catena dei Monti della Maddalena. È contiguo alla Basilicata da un punto di vista sia ambientale che storico-culturale: se la zona ovest è parte integrante del Parco, il Vallo è anche la porta d’accesso ai Parchi Nazionali dell’Appennino Lucano (Val d’Agri – Lagonegro) e del Pollino (Cosenza, Matera e Potenza). La catena dei Monti Alburni, che prende il nome dall’Alburno o Panormo (1742 m s.l.m.), è nota anche come Dolomiti campane e costituisce la cerniera naturale tra l’area del Cilento a sud-ovest e il Vallo propriamente detto.

Alcuni dei siti di maggiore attrazione turistica e culturale a pochi chilometri da Paestum:


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Certosa di San Lorenzo a Padula 

La Certosa di Padula è stata fondata agli inizi del 1300 ed è Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Sede del Museo Archeologico della Lucania Occidentale, di laboratori di restauro e di una ricca collezione di opere d’arte contemporanea, è inserita nell’elenco dei Grandi Attrattori Culturali della Regione Campania e conta circa 110.000 visitatori all’anno. La visita alla Certosa, che si estende per 52.000 mq con chiostri e orti, culmina nel grande giardino della clausura, spazio esterno riservato ai monaci in preghiera. Ospita periodicamente mostre di arte contemporanea ed eventi.

Come arrivare: in auto (1h 34’/106 km): variante SS18 Cilentana, direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Sala Consilina, seguire le indicazioni.

Orari Certosa: tutti i giorni, tranne il martedì, h. 9.00-19.00. Ingresso a pagamento.

Orari Museo Archeologico della Lucania Occidentale: dal martedì al sabato h. 8.00-13.15/14.00-15.00; domenica 9.00-13.00; lunedì chiuso.

Info: tel. 0975 77745 – 77552;

Altre info

acquaGrotte dell’Angelo Auletta-Pertosa

Sito trainante della rete di valorizzazione promossa e gestita dalla Fondazione MIdA-Musei Integrati dell’Ambiente, attira circa 100.000 visitatori all’anno, grazie anche all’offerta culturale piuttosto diversificata, che prevede ‘forme di informazione e intrattenimento ad alto contenuto di spettacolarità’. Tra queste, gli appuntamenti con l’‘Inferno di Dante’ nelle Grotte; il ‘Negro Festival – Un fiume di musica di tutti i colori’ (XVIII edizione – settembre 2013), quattro serate di spettacoli musicali, degustazione di prodotti tipici locali, laboratori artistici, mercatino etnico e solidale, aree attrezzate a camping; percorsi di speleotrakking, alla scoperta del Vallo sotterraneo, e di rafting, lungo le cascate e le rapide del Tanagro. Nel Comune di Pertosa, inoltre, è consigliata la visita al MIdA01, un museo geologico, speleologico e archeologico sul sistema delle grotte, e al MIdA02, un museo botanico nato dal recupero e dalla rifunzionalizzazione di un parcheggio; nel Comune di Auletta, al Palazzo dello Jesus (MIdA03), sede della Fondazione, dell’Osservatorio permanente sul dopo sisma e di mostre temporanee.

Come arrivare: in auto (1h 17’/ 73 km): variante SS18 Cilentana, direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Petina, seguire le indicazioni.

Orari: marzo h. 10.00-17.00; aprile, maggio h. 9.00-19.00; giugno, luglio, agosto h. 10.00-19.00; settembre h. 10.00-18.00; ottobre h. 10.00-17.00; novembre, dicembre, gennaio, febbraio h. 10.00-12.00; 14.00-16.00

Info: tel. 0975 397037;

www.grottedellangelo.sa.it;

www.fondazionemida.it

 

teggianoIl centro storico di Teggiano

L’antica Tegianum è stata il fulcro politico ed economico del Vallo di Diano. Del suo antico splendore è testimonianza il centro storico, un vero e proprio museo all’aperto, con 15 chiese, di cui nove visitabili, l’ariosa piazza San Cono, il Seggio, il Museo delle Erbe e il Museo Diocesano, in un piacevole districarsi di vicoli e botteghe che conducono al panoramico belvedere aperto sul Vallo. Dall’alto della collina su cui si erge, a 637 m s.l.m., domina la vallata l’imponente castello, estrema roccaforte difensiva della famiglia Sanseverino. Il paese ogni anno promuove ‘A tavola con la principessa Costanza’(XX edizione – agosto 2013), una rievocazione storica della permanenza a Teggiano di Costanza di Montefeltro in occasione delle sue nozze, ma anche una piacevole passeggiata condita di tappe enogastronomiche e performance artistiche.

Come arrivare: in auto (1h 45’/ 68 km): variante SS18 Cilentana, direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Sala Consilina, seguire le indicazioni.

Orari: novembre-marzo h. 10.00-13.00/15.00-18.00; aprile-ottobre h. 10.00-13.00/16.00-19.00

Info: www.prolocoteggiano.ittel. 0975 79600;

www.diocesiteggiano.ittel. 0975 79930 / cell. 349 5140708;

www.teggianocentroturistico.comtel. 0975 79930 / cell. +393495140708

 

800px-Castello_in_CaggianoCentro storico e castello di Caggiano

Avvinghiato alla roccia calcarea dell’Appennino lucano si leva il centro storico di Caggiano (820 m s.l.m.). Sembra un unico corpo, come se la natura stessa si fosse divertita a forgiarne le case e le torri campanarie, sullo sfondo delle creste dei monti. Dietro le porte di legno e i ‘truzzulatur’ a decorazione antropomorfa, alcune chiuse ancora dal terremoto del 1980, tante storie aspettano di essere raccontate. Attraverso la Porta del Ponte, al di là della cinta muraria, si leva il castello normanno del Guiscardo, di fondazione longobarda, con affreschi settecenteschi di recente restaurati. È visitabile gratuitamente e non di rado ospita mostre. La chiesa di Santa Caterina e la sua pianta a croce greca rimanda alla presenza dei monaci italo-greci in Lucania. Caggiano ospita il museo della Polizia di stato e l’Antiquarium comunale.

Come arrivare: in auto (1h 21’/ 73 km): variante SS18 Cilentana, direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Polla, seguire le indicazioni.

Orari castello: dal martedì al venerdì h. 9.30-12.30, mercoledì anche h. 16.30-19.30; sabato, domenica e festivi h. 17.00-20.00.

Orari museo Polizia di Stato e Antiquarium: lunedì, mercoledì, venerdì h. 8.30-14.30/ 16.00-19.00; sabato e domenica h. 16.00-19.00

Info: www.comune.caggiano.sa.it; cell. 338 4101018.

 

santangeloGrotta Santuario di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo a Fasanella

Il santuario rupestre, un tempo ben nascosto da fitti boschi e accessibile da sentieri poco agevoli, oggi è collegato al centro di Sant’Angelo a Fasanella da una strada carrabile. Le testimonianze di frequentazione del sito risalgono all’età paleolitica, ma è la comunità monastica benedettina, insediatasi nell’XI sec., ad aver conferito al santuario l’aspetto attuale. L’ingresso alla cavità, protetto da una torre campanaria, è chiuso da un imponente portale quattrocentesco, intarsiato in legno e affiancato da un leone e una leonessa lapidei. Il paese, di fondazione greca, è ricco di testimonianze di età classica e della fase lucana, come l’Antece, una scultura rupestre del VI sec. a.C., ubicata sugli Alburni (loc. Costa Palomba) e raggiungibile a piedi, e di risorse naturali, come le faggete di “Terra Forte”, di “Vallone dei Lupi” o di “Coste della Pinna”, o ancora la “Cascata Auso”.

Come arrivare: in auto (1h 22’/43 km): variante SS18 Cilentana, direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Polla, seguire le indicazioni.

Orari Santuario: visitabile tutti i giorni h.9.00-20.00. Ingresso gratuito.

Orari area archeologica di Costa Palomba: ingresso libero.

Info: http://www.prolocosantangeloafasanella.it;

tel. 329 3540454/ 366 5274748.

 

Gardens of Villa d'Ayala, Valva, Campania, Italy.Villa d’Ayala a Valva

Il parco della dimora storica Villa d’Ayala Valva, straordinario esempio di arte e architettura open air, si estende per 17 ettari e si compone di un ampio giardino adornato di statue di eroi classici e di una residenza palaziale, la Villa appunto, di 600 mq di superficie. Il perimetro superiore del secondo piano e del sottotetto del Palazzo, oggi provvisti di merli, un tempo erano dotati di cinque torrette angolari, crollate e demolite a seguito dei danni causati dal sisma del 1980. La Torre, denominata in alcune fonti Torre Normanna, è addossata al suo lato nord e rappresenta la preesistenza più antica del complesso. Realizzata, infatti, nel XVIII sec., il nucleo originario della Villa è di fondazione normanna. È stata oggetto di restauro nel 2005 ed è di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. In primavera e in estate ospita numerosi eventi.

Come arrivare: in auto (60 km/ 1h 14’): variante SS18 Cilentana, direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Palomonte, seguire le indicazioni.

Orari: Sabato, domenica e festivi h. 9.00-13.00. Ingresso singolo 5€; gruppi 3€. Nei giorni feriali è possibile visitare il sito, previa prenotazione.

Info: http://www.villadayala.altervista.org.

 

campagnaCampagna

La lunga storia della città di Campagna si legge passeggiandovi. Il cartello di benvenuto reca il ricordo dell’originaria appartenenza del sito alla famiglia Grimaldi del Principato di Monaco. Sede di cattedrale fin dal 1500, questo gioiello architettonico dei Picentini è l’ideale per le passeggiate estive e le cene invernali nelle trattorie tipiche svettanti lungo il Tenza, affluente del fiume Sele. La città è famosa per la Chiena, un appuntamento folckoristico nato intorno all’antica usanza di deviare il corso del fiume a scopo igienico, oggi imperdibile nei fine settimana estivi a partire da luglio fino al 16 agosto, quando si ripropone in versione notturna. Il divertimento viaggia a colpi di secchiate, di magliette bagnate e di scivoloni. Durante la II Guerra Mondiale a Campagna fu attrezzato un Campo di Internamento per gli Ebrei, qui inviati dal questore di Fiume Giovanni Palatucci per salvarli da Auschwitz. Ora è sede del Museo della Shoah.

Come arrivare: in auto (41 km/01h00’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Campagna, seguire le indicazioni.

Orari Museo: dal lunedì al venerdì h. 8.30/13.30; sabato e domenica h. 09.30/11.30, previa prenotazione. Ingresso gratuito.

Info: http://www.comune.campagna.sa.it;

http://nuke.cittadicampagna.com;

http://www.museincampania.it/spip.php?page=musei_dettaglio&id_museo=108.

 

MUSEObuccinoBuccino e l’antica Volcei

La visita al centro storico è una passeggiata all’interno del Parco Archeologico Urbano dell’Antica Volcei ovvero attraverso le fasi di vita dell’abitato, con pavimenti musivi a vista, quartieri artigianali e strutture templari di età imperiale. Notevole il Complesso rupestre di via Egito (VI-VII sec.), una sorta di Sasso materano in miniatura. Buccino ospita il Museo Archeologico Nazionale ‘M. Gigante’, in cui è possibile ammirare anche la villa romana di Auletta, di età repubblicana, venuta alla luce lungo il tratto della via Popilia del territorio volceiente.

Come arrivare: in auto (60 km/1h 12’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Sicignano, proseguire per Potenza, uscita Buccino.

Orari Museo: da martedì a domenica h. 9.00-13.00/ 15.00-19.00 (chiuso il lunedì)

Info: http://www.volcei.net; info@volcei.net;

tel. 0828 951815; fax 0028 951815.

 

Veduta_piazza_G_Nicotera_Roscigno_Vecchia_Salerno_ITALIARoscigno Vecchia, il paese che muore. La zona archeologica di Monte Pruno

Abbandonato agli inizi del XX sec. per il pericolo di una frana che lo minacciava dall’alto, il paese di Roscigno vecchia, di recente oggetto di un recupero conservativo, è dotato di strutture ricettive e sede di un Museo della Civiltà Contadina. E’ un luogo suggestivo e affascinante, dove il tempo sembra essersi fermato.

L’antico abitato di Monte Pruno (VII-III sec. a.C.) sorge sul c.d. “balcone degli Alburni” (879 m. s.l.m.), fin dall’antichità punto strategico per gli scambi commerciali tra il mare Tirreno, l’antica colonia greca di Poseidonia e i centri interni del Vallo di Diano. La visita è libera, consigliato il percorso di trekking (circa 6/8 ore) fino alla c.d. “trazzera degli stranieri”, già attestata in antico.

Come arrivare: in auto (43 km/1h 12’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Atena Lucana, seguire le indicazioni.

Orari Museo: aperto tutti i giorni h. 9.00-13.00; sabato e domenica h. 9.00-13.00/15.00-17.00.

Info: http://www.roscignovecchia.it/ info@roscignovecchia.it;

tel. 0828 963.377; fax 0828 963914.

oasi-wwf-di-morigeratiOasi naturalistica WWF di Morigerati

Ubicata lungo il tratto del fiume Bussento che risorge a valle dell’abitato, l’oasi è stata istituita per difendere l’habitat montano. È possibile partecipare a campi di lavoro e di studio e ricerche, laboratori e settimane verdi. Previste anche escursioni in ambiente ipogeo per un tratto di 4,5 km, costeggiando il corso d’acqua fino al punto in cui riemerge dalla grotta carsica e si rituffa nella macchia mediterranea. Questo percorso è valorizzato con l’itinerario 15 del Parco del Cilento, che attraversa anche il centro storico di Morigerati, Paese Albergo: dura circa 1 ora e mezza per una lunghezza di 2 km, andata e ritorno.

Come arrivare: in auto (103 km/2h 08’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Padula, seguire le indicazioni; in treno: la stazione di Sapri è quella più vicina, sulla linea Battipaglia- Reggio Calabria. Vi sono numerose corse giornaliere con autobus.

Orari: tutti i giorni h. 10.00-18.00. Ingresso 5€.

Info: http://www.grottedimorigerati.it/oasi.html;

tel. 0974 982327/ 333 695 9991;

http://www.guideufficialipncvd.it/itinerario17.htm;

info@guideufficialipncvd.it;

tel. 339 65 02 455.

http://www.ecoturismonline.it/ecoturismo/eco-strutture/eco-struttura-morigerati-paese-albergo-parco-cilento.html#.UflhCG10nWg.

grotte-di-castelcivita-Parco-nazionale-cilentoGrotte di Castelcivita

E’ uno dei complessi speleologici più estesi della provincia di Salerno e, da circa un anno, offre la scena a un altro esempio di teatro di grotta: lo spettacolo di ‘Orfeo ed Euridice’. Le Grotte si estendono per 5.400 m, di cui 1.700 compresi entro il percorso turistico, mentre il percorso completo è riservato solo a speleologi professionisti. Per gli appassionati, invece, durante la stagione estiva è previsto un percorso speleologico di circa 3.000 m, attrezzatura compresa, per meglio godere dei giochi di luce sulla superficie di stalattiti e stalagmiti, forgiate dalla lenta bizzarria dei millenni.

Come arrivare: in auto (33 km/1h 02’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Campagna, proseguire per Serre, Controne, fino al bivio per le Grotte di Castelcivita.

Orari: novembre-dicembre-gennaio e febbraio aperti solo su prenotazione; da aprile a settembre ingressi h. 10.30; 12.00; 13.30; 15.00; 16.30; 18.00; marzo e ottobre h. 10.30; 12.00; 13.30; 15.00. Biglietto base 10€.

Info: http://www.grottedicastelcivita.com;

info@grottedicastelcivita.com;

tel. 0828 772397; fax 0828 975524.

parco-gallipoli-cognato-piccole-dolomiti-lucaneLe Dolomiti lucane e il Volo dell’Angelo tra Pietrapertosa e Castelmezzano (PZ)

Assicurati a un filo d’acciaio, è possibile sorvolare lo strapiombo dall’una all’altra vetta dei due borghi, da un’altezza di circa 900 m, a una velocità media di circa 120 Km/h e decidere anche con chi farlo. È possibile, infatti, percorrere il vuoto abbracciati alla persona cara, purché però non ci sia tra i due audaci una differenza superiore a 40 kg e complessivamente non superino il peso di 120 kg. Consigliata anche la visita agli splendidi borghi di Pietrapertosa e di Castelmezzano, con calma, però, per godere degli scenari paesaggistici mozzafiato delle Dolomiti lucane.

Come arrivare: in auto (143 km/2h 13’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia Autostrada A3 SA-RC, direzione RC, uscita Sicignano, quindi seguire il Raccordo Autostradale Potenza-Sicignano fino a Potenza. Da Potenza proseguire per la SS 407 Basentana fino all’uscita Albano per Castelmezzano, oppure proseguire fino all’uscita Pietrapertosa.

Orari e costi: prenotazione obbligatoria.

Info: http://www.volodellangelo.com.

cervati_1Massiccio del Cervati

Grande attrattore naturalistico, con i suoi 1898 m s.l.m. il Cervati è la vetta più alta della Campania, ubicata tra il Comune di Sanza e quello di Piaggine. È meta di diverse forme di turismo, anche di carattere religioso, grazie ai suoi gioielli, come la Nevera, la grotta della Madonna della Neve e il relativo santuario, la Fontana dei Caciocavalli e la Chiesa rupestre di san Martino.

Come arrivare: in auto (114 km 1h 45’/1h 02’ dal Comune di Monte San Giacomo): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita uscita Sala Consilina, Teggiano e Sassano, Monte San Giacomo e infine strada che dal centro abitato sale alla località Vallescura (1.230 m). Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno.

Info: http://www.guideufficialipncvd.it/itinerario17.htm;

info@guideufficialipncvd.it;

tel. 339 65 02 455.

wwfOasi faunistica del WWF di Persano

La presenza della lontra garantisce l’ottimo stato di salute di questa riserva, nata nel 1934 intorno a un invaso di 150 ettari creato a seguito dello sbarramento del corso del fiume Sele, per le esigenze agricole del comparto di riferimento. È il luogo ideale per la nidificazione di specie acquatiche e da canneto e per la sosta delle migratorie. Oggi si contano 180 specie di uccelli e ben 13 di orchidee. L’Oasi è stata inserita nella rete Natura 2000, quale Area Umida di Importanza Internazionale e IBA-Important Bird Area. Si estende per 110 ettari tra i Comuni di Serre e Campagna (SA).

Come arrivare: in auto (32 km/00h 50’): percorrere la SS.18 in direzione nord fino a Santa Cecilia di Eboli; alla rotatoria svoltare a destra e, raggiunta la Reggia di Persano, seguire le indicazioni per l’Oasi del WWF.

Orari e costi: aperta tutto l’anno ogni mercoledì, sabato e domenica.

Info: http://www.parks.it/oasi.persano;

persano@wwf.it;

tel. 0828 974684

pisciottaPisciotta

Borgo marinaro fondato nel X sec. per sfuggire ai saraceni che avevano distrutto Bussento, Pisciotta (da Pixoctum, piccola Pixous, la piccola Bussento appunto), è un gioiello di pietra calcarea aggrappato da secoli al suo promontorio, prospiciente il mare, a 171 m s.l.m. È Presidio Slow Food della pesca delle alici di menaica, qui praticata da 7/8 barche da aprile a luglio. I turisti possono acquistare il prodotto direttamente dai pescatori. Le reti utilizzate, le antiche minaiche, sono a maglie larghe così da catturare solo gli esemplari più grandi, salvaguardando l’ecosistema marino. Slow Food in primavera e in estate organizza uscite in barca con i pescatori, previa prenotazione.

Come arrivare: in auto (64 km/1h 28’): variante SS18 Cilentana, in direzione sud, uscita Ascea-Casal Velino, seguire le indicazioni.

Info pesca turismo: http://www.comune.pisciotta.sa.it;

http://www.fondazioneslowfood.it/presidi-italia/dettaglio/3003/alici-di-menaica;

tel. 347 8260211 (Pasquale Cammarano).

contursiContursi Terme

Città termale selezionata tra le prime cinque destinazioni in Italia per il turismo acquatico europeo, Contursi sorge sulle sponde del fiume Sele ed è la porta verso l’area interna degli appennini campani e lucani.

Dalle falde acquifere del territorio sgorgano acque sulfuree, carbonatiche, alcaline, litiache, boriche utilizzare per bagni, fanghi, aerosolterapia e cura idroponica, note fin dall’età antica, come apprendiamo da Plinio il Vecchio, Strabone e Silvio Italico. Ottimo per soggiorni rigenerativi e terapeutici.

Come arrivare: in auto (51 km/1h 03’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione RC, uscita Contursi, seguire le indicazioni.

Info: http://www.comune.contursiterme.sa.it.

altavilla_silentina_centroIl borgo storico di Altavilla Silentina

Affascinante borgo fondato intorno al 1080 da Roberto di Hauteville, è abbarbicato sulla cima di una collina di ulivi svettante sul fiume Sele, ma da cui già si scorge l’Alento. Ben racchiuso da mura difensive triangolari e dominato dal castello risalente probabilmente all’XI sec., il centro storico si sviluppa a ovest del monte Pizzuto (319 m s.l.m.), avamposto del massiccio degli Alburni sul golfo di Salerno. Il castello, oggi Solimena, nel 1246 è stato oggetto di un lungo assedio da parte di Federico II di Svevia che vendicò la c.d. “congiura dei Baroni” rasando al suolo il paese. Durante la rivoluzione napoletana del 1799, gli abitanti, dichiaratisi apertamente giacobini, affrontarono uno schieramento di sanfedisti di Eboli con un Sant’Antonio armato all’uopo, e vinsero. Teatro dello scontro fu una foresta nei pressi del villaggio, in cui nel 2013 è stato inaugurato il Parco Naturale “la Foresta”, con area spettacoli e area pic nic. Altavilla prestò poi la scena ad un’altra grande battaglia, più recente, per la conquista della “Quota 424”, la sua stessa collina da cui i nazisti si opposero alla Operazione Avalanche, lo sbarco delle truppe alleate sulle spiagge di Eboli e Paestum avvenuto il 9 settembre 1943.

Come arrivare: in auto (23km/00h 39’): percorrere la SS 18, in direzione nord, fino alla località Ponte Barrizzo. Qui svoltare a destra per imboccare la SP 88. Superato l’abitato di Matinella, dopo ca. 3 km svoltare a sinistra. Al bivio con la SP 419, imboccare quest’ultima e percorrere i tornanti che portano in cima alla collina del paese.

Info: http://www.comune.altavillasilentina.sa.it.

salernoSalerno

Capoluogo di provincia, è sede del Museo Archeologico Provinciale, del Museo della Scuola Medica Salernitana e del Giardino della Minerva, del Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, nonché di importanti complessi architettonici di età longobarda e normanno-sveva, come il c.d. Castello c.d. di Arechi, il Duomo cittadino e Castel Terracena, S. Pietro a Corte e il Palazzo Fruscione, di recente restaurati. Piacevole la passeggiata per le rampe e i vicoletti del centro storico, che abbraccia a mo’ di anfiteatro il lungomare più lungo d’Italia. Importante anche la sua offerta culturale teatrale col sempre ricco cartellone del Teatro G.Verdi e degli altri numerosi teatri cittadini. Altrettanto piacevole la movida notturna.

Come arrivare: in auto (53 km/1h 06’): percorrere la SS18 fino a Battipaglia e lì imboccare l’A3 SA-RC, direzione nord, fino all’uscita di Salerno.

Per info: http://www.turismoinsalerno.it;

http://www.comune.salerno.it.

museo-pontecagnanoPontecagnano

La città moderna insiste sul sito di un antico insediamento etrusco, fondato allo scorcio del IX sec. a.C., quando alcuni nuclei delle popolazioni tirreniche dalle regioni a nord del Tevere si trasferirono nella piana del Sele. È sede del Museo Archeologico Nazionale “Gli Etruschi di frontiera” e del Parco eco-archeologico dell’antica Picentia, gestito da Legambiente Campania. Nel Parco è possibile visitare l’area archeologica di un’insula della romana Picentia, oltre agli “Orti di città”, 100 orti distribuiti ad altrettanti cittadini over 60. Piacevole la lettura all’ombra dei pruni, grazie alla prima biblioteca per adulti e bambini all’aria aperta: “La tana di Sofia”.

Come arrivare: in auto (39 km/1h): variante SS18 Cilentana, in direzione nord. A Battipaglia A3 SA-RC, direzione SA, uscita Montecorvino, seguire le indicazioni.

Orari Museo: h. 9.00-13-30 (chiuso il lunedì). Ingresso 2€.

Orari Parco: h. 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto, tutti i giorni. Ingresso gratuito.

Info: http://www.archeosa.beniculturali.it/?center=sito&id_sito=23;

tel. 089 848181; fax 089 089 38 54 253;

http://www.lecobollettino.it/il_circolo_occhi_verdi_di_pontecagnano_faiano.html;

tel. 089 383202.

4_9Ascea/Velia

Nota località balneare, il Comune di Ascea ha ereditato il sito archeologico dell’antica Elea, colonia fondata dai Focei (Asia Minore, attuale Turchia) intorno al 540 a.C., diventata nell’88 a.C. municipium romano con il nome Velia. Le evidenze della città antica, famosa per essere stata la culla della scuola filosofica di Parmenide e Zenone, si distribuiscono lungo le pendici di un promontorio (72 m s.l.m.), un tempo lambito dal mare, che oggi, invece, dista circa 500 m: dal terrazzo della torre angioina, che svetta sulla sua sommità, è possibile avere un visione d’insieme della topografia urbana antica, dall’acropoli ai quartieri meridionali. È sede di un Antiquarium.

Come arrivare: in auto (km 53/1h 17’): variante SS18 Cilentana, in direzione sud, uscita Ascea-Casal Velino, seguire le indicazioni.

Orari: h. 8.45 fino ad un’ora prima del tramonto. Ingresso 3€/ridotto 1,5€. Aperto tutti i giorni

Info: http://www.archeosa.beniculturali.it/?center=sito&id_sito=3;

tel. 0974 972396;

http://www.eleavelia.it; http://www.comune.ascea.sa.it.

palinuro-arconaturale-21Palinuro

Noto fin dall’antichità, il sito ancora nella metà del XX sec. ospitava un piccolo borgo di pescatori, di pertinenza del Comune di Centola. A seguito della costruzione del primo Club Méditerranée, il modesto villaggio fu proiettato su scenari turistici internazionali, grazie alle sue bellezze naturalistiche, come le cale del Buondormire, delle Marinelle, dei Porci e la spiaggia dell’Arco naturale, e alle grotte, come quella Azzurra o la suggestiva grotta delle Ossa. La primula Palinuri è il fiore all’occhiello del Parco nazionale, esemplare sopravvissuto fin dall’ultima glaciazione. Il Comune di Centola ospita anche il borgo di San Severino, abbandonato nella metà del XX sec., che fa mostra di sé all’imbocco della Gola del Diavolo, il passo tra il Monte Mingardo e il Monte Bugheria, scavato dal fiume Mingardo.

Come arrivare: in auto (km 71/1h 29’): variante SS18 Cilentana, in direzione sud, uscita Poderia, seguire indicazioni per Centola-Palinuro. Ingresso libero.

Info: http://www.comune.centola.sa.it;

http://www.capopalinuro.it.

20833587Camerota e la sua Marina

Suggestivo il borgo medievale, che fa capolino da una rupe calcarea a 300 m s.l.m.: qui tra i violetti stretti le botteghe artigiane espongono esemplari di ceramica locale. Tipica la ‘mommola’, un vaso dal ventre espanso e dal collo allungato, utilizzato per tenere l’acqua in fresco.

È famosa per le sue spiagge, per cui è stata insignita della Bandiera Blu: Calanca, dal fondale basso; Marina delle barche, dalla sabbia finissima; Lentiscelle, con i suoi piccoli ciottoli; Mingardo, con i suoi scogli a forma di vela, e il Troncone, meta del turismo LGBT e meta ufficiale del turismo naturista.

Come arrivare: in auto (km 87/1h 51’): variante SS18 Cilentana, in direzione sud, uscita Poderia, seguire indicazioni per Centola-Palinuro, fino al bivio per Licusati, quindi per Camerota o per Marina di Camerota.

Info: http://camerota.asmenet.it;

http://www.marinadicamerota.info.

oasi-alentoOasi del fiume Alento di Prignano Cilento

Gestita dalla Cooperativa Cilento Servizi S.p.A., l’area protetta è nata nel 2007 ed è dotata di parcheggi attrezzati, laghetti artificiali, area pic nic, bar, ristorante, area giochi per bambini. Previste escursioni naturalistiche alla scoperta del ricco patrimonio floreale e faunistico, sviluppatosi grazie alla presenza della diga, costruita nel 1994 per esigenze agricole. È un Sito di Interesse Comunitario (SIC), inserito nella rete Natura 2000.

Come arrivare: in auto (km 19/00h 35’): variante SS18 Cilentana, direzione sud, uscita Cicerale-Diga Alento.

Orari: aperta in genere da maggio a settembre. Ingresso 5€ (gratuito 0-12 anni).

Info: http://www.oasialento.it;

tel.-fax 0974 837003; cell. 347 1531360.ù

Veduta_di_Pollica_Cilento_IFPollica

Già Città Slow per la qualità della vita, Bandiera Blu e 5 Vele di Legambiente e Touring Club per la qualità del sistema spiaggia/mare, da settembre 2010, quando è stato barbaramente ucciso da mano ignota il sindaco pescatore Angelo Vassallo, è anche Presidio di Legalità in suo onore. Il Comune si estende alle pendici del Monte Stella (1131 m s.l.m.), entro il quale sono distribuite le sue frazioni, piccoli borghi di media collina, come la stessa Pollica, sede del Palazzo di Città, e poi Cannicchio, Celso, Galdo. Lungo le spiagge brevi e sabbiose del mare Tirreno, si incontrano, invece, Acciaroli, con un porto turistico ben attrezzato, e Pioppi. Il Comune ospita il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e del Museo Vivo del Mare, presso il Palazzo Vinciprova di Pioppi, e del Centro Studi e dell’Osservatorio regionale sulla Dieta Mediterranea, presso il Castello del Principi Capano di Pollica.

Distanza: in auto (km 48/1h 20’): variante SS18 Cilentana, direzione sud, uscita Agropoli sud, strada costiera SS267 fino ad Acciaroli, prima di Pioppi, bivio per Pollica (SP15), che si raggiunge dopo 6 km di strada collinare.

Orari Museo del Mare e dell’EcoMuseo Vivente della Dieta Mediterranea: h.9.30-12.30/17.00-20.00; tutti i giorni, tranne il martedì; ingresso 2€ + 1€ per la guida specializzata, possibilità di partecipare a laboratori specifici, previa prenotazione.

Info: http://www.pollica.gov.it

http://www.museovivodelmare.it;

http://ecomuseodietamediterranea.it

http://www.acciaroli.com;

http://www.prolocopioppi.it.

castellabateCastellabate

Si offre alla suggestione del visitatore con l’imponente castello, fondato dall’abate Costabile Gentilcore nel 1123, sul colle sant’Arcangelo (280 m s.l.m.), per dotare la popolazione locale di una difesa contro il brigantaggio e le scorrerie di pirati e mercenari. Dal Belvedere San Costabile, sulla sommità della collina, si gode la visione del litorale cilentano e di Punta Licosa, dei borghi di Santa Maria e di San Marco, in una profusione di blu e di odori mediterranei.

Come arrivare: in auto (km 28/00h 42’): variante SS18 Cilentana, direzione sud, uscita Agropoli sud, strada costiera SS 267, circa 300 m a sud dell’ultimo ingresso per Santa Maria, prendere il bivio per Castellabate; in treno: stazione Agropoli-Castellabate (ad Agropoli), autobus.

Info: http://www.comune.castellabate.sa.it;

http://www.castellabateinfo.it.

olevano-grotta-san-micheleSantuario rupestre di San Michele Arcangelo di Olevano sul Tusciano

Il complesso del Montedoro comprende sette cappelle o martyria, ovvero sepolcri dedicati ai martiri. Quella c.d. dell’Angelo reca ben 29 affreschi con scene della vita di Cristo e di San Pietro. Si tratta dei pochi esempi di affreschi altomedievali italiani (VII sec.), opera probabilmente di artisti-artigiani vissuti nel contesto dell’Italia Langobardorum. La storia di questo monastero è intimamente legata al corso del fiume Tusciano, lungo il quale un diverticolo collegava la via Popilia all’Appia e dunque la Lucania alla Puglia. Il percorso, denso di pellegrinaggi, era inaugurato dal Monastero di Olevano e culminava sul Gargano nel complesso monastico rupestre di Monte Sant’Angelo, anch’esso dedicato a S. Michele Arcangelo.

Come arrivare: in auto (km 34/00h 57’): variante SS18 Cilentana, direzione nord, uscita Battipaglia, seguire le indicazioni per Olevano Sul Tusciano dal centro cittadino.

Orari: ingresso gratuito, previa prenotazione.

Info: www.olevano.it;

www.comune.olevanosultusciano.sa.it;

tel. 0828 621463.

agropoliAgropoli

Il centro storico altomedievale offre una piacevole passeggiata, sia dal punto di vista paesaggistico che storico. Esso svetta dal promontorio, in antico noto come Petra, e la vista spazia per tutto il golfo di Salerno. Qui avvenne il primo approdo dei coloni greci fondatori di Poseidonia: recenti indagini hanno rinvenuto evidenze del tempio, probabilmente dedicato a Poseidone Enipeus. È ricco di botteghe e di ristoranti tipici, che si aprono lungo i vicoletti fino alla sommità, dominata dal castello aragonese, ma di più antica fondazione, di recente acquisito al patrimonio comunale e sede di spettacoli, concerti e mostre temporanee.

Come arrivare: in auto (km 16/00h 27’): lungo la strada costiera SP174 oppure dalla variante SS18 Cilentana, in direzione sud, uscita Agropoli nord.

Info: http://www.comune.agropoli.sa.it;

http://www.infoagropoli.it.

Punta licosaCastellabate-Punta Licosa

Si tratta della estrema punta meridionale del Golfo di Salerno. Il nome deriva dalla sirena Leucosia, ivi sepolta secondo la tradizione letteraria. Testimonianze archeologiche, in particolare alcuni ambienti di una villa romana, sono stati documentati semisommersi nei pressi dell’Isolotto immediatamente antistante, parte della Riserva Marina di Castellabate. L’area, di proprietà della famiglia Belmonte-Granito, è fitta di vegetazione mediterranea e di coste basse e rocciose ed ospita sulle pendici della collina (326 m s.l.m.) un piccolo borgo e una rocca. Vi si accede da S. Marco di Castellabate e da Ogliastro Marina.

Come arrivare: in auto (20km /00h 40’): lungo la strada costiera, in direzione sud, prendere il bivio per S. Marco di Castellabate, oppure continuare fino al bivio per Ogliastro Marina.

Orari: ingresso pedonale libero.

Info: http://www.puntalicosa.it.

valle delle orchideeLa valle delle Orchidee di Sassano

E’ uno dei luoghi più suggestivi della Regione Campania e del Parco del Cilento e del Vallo di Diano: si tratta di un’area protetta, aggrappata a un dislivello compreso entro i 500 m e i 1100 m di altitudine, che è quasi un unicum. Qui sono rappresentate circa la metà delle specie selvatiche europee. La visita è consigliata da maggio a settembre.

Come arrivare: in auto (97km /1h 41’): imboccare la SS.18 direzione nord. Alla rotatoria di Santa Cecilia, svoltare a destra in direzione SA-RC. Imboccare l’autostrada in direzione sud e uscire a Sala Consilina. Attraversare il paese e prendere direzione Sassano, quindi seguire le indicazioni Valle delle orchidee.

Orari: la visita è gratuita; escursioni e laboratori a pagamento.

Info: http://www.valledelleorchidee.it;

http://www.comune.sassano.sa.it.

moaIl Museo archeologico nazionale e il centro storico di Eboli

Inaugurato nel 2000, il Museo archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele è stato allestito nell’ala occidentale del Complesso monumentale di San Francesco (XIII sec., con rifacimenti nel XVI sec.), nel cuore del centro storico, ristrutturato e recuperato dopo il parziale abbandono seguito ai bombardamenti dell’ultima guerra e ai danni ulteriori provocati dal terremoto dell’Irpinia del 1980. Le testimonianze archeologiche provengono dal territorio compreso entro la direttrice del Tusciano e quella dell’Ofanto, alle soglie della Piana del Sele. Recente l’allestimento di una sezione dedicata a Battipaglia, comune limitrofo, negli ultimi anni al centro dell’interesse scientifico, data la rilevanza dei ritrovamenti in loc. Santa Lucia (2002), in loc. Castelluccia (2004) e nei pressi del cimitero cittadino (2012).

Il centro storico di Eboli è in via di recupero, animato da botteghe e ristoranti tipici, nonché dagli Orti di città di Legambiente Silaris Eboli e del MOA-Museo of Operation Avalanche, in loc. Sant’Antonio.

Come arrivare: in auto (30km /00h 47’): variante SS18 Cilentana, in direzione nord, prendere il bivio di S. Cecilia, in direzione Eboli, seguire le indicazioni.

Orari Museo Archeologico: visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì) h. 9.00-13.30; il giovedì e venerdì l’apertura è garantita fino alle h. 19. Ingresso è gratuito dal 2005.

MOA: visitabile tutti i giorni, il lunedì e il martedì previa prenotazione. Ingresso base 5€.

Info: http://www.archeosa.beniculturali.it/?center=sito&id_sito=25;

http://comune.eboli.sa.it;

http://www.avalanche1943.it.

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