Il mare dell'antica Paestum

Oasi dunale Torre di Mare di Paestum

La nostra campagna allo scadere di 30 mesi di attività,  come ogni anno a Rispescia (GR) in occasione dell’Assemblea dei circoli di Legambiente, tirerà le somme rispetto al fatto e al da farsi. Abbiamo da sempre voluto sottolineare la centralità del ruolo del cittadino che, investendo sul bene culturale, assume una posizione di responsabilità rispetto ad esso e alla sua gestione e valorizzazione: così la campagna si è andata delineando come uno strumento di riflessione sulle dinamiche che regolamentano i rapporti tra gli enti preposti alla tutela, il tessuto sociale e le potenzialità del patrimonio culturale italiano, considerate dal punto di vista della comunità, nel nostro caso non solo locale, che anima i contesti e del paesaggio con cui questi contesti interloquiscono. Legambiente ha potuto registrare una serie di successi, in particolare relativi a un netto miglioramento della tenuta del sito archeologico e della sua fruizione, prodotti, possiamo affermare, grazie al costante incremento di adesioni che la campagna ha ottenuto e che ha reso sempre più capillare il messaggio di Paestumanità.

L’acquisto del terreno interno alle mura resta l’obiettivo e lo strumento simbolico per contribuire a migliorare la ricerca, la tutela e la valorizzazione di Poseidonia-Paestum e restituire al sito l’unità originaria, limitata da una ormai secolare convivenza di proprietà pubblica e privata nell’area archeologica.

Le possibilità di azione sul territorio si sono moltiplicate anche in ragione di una ritrovata comunione di intenti, in particolare con la direzione del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, che ha ospitato alcune delle iniziative più importanti e di maggiore impatto mediatico promosse da Paestumanità negli ultimi 12 mesi: ultimo in ordine Festambiente Paestumanità e il suo Anteprima dedicato alla Musicoterapia.

In quest’ultima occasione la collaborazione con le istituzioni è approdata a una proposta concreta di gestione da parte del circolo locale Freewheeling Paestum dell’area di Porta Marina, ingresso monumentale della città antica dal mare, immediatamente di fronte all’Oasi dunale Torre di Mare di Legambiente. L’impegno è stato ufficialmente formalizzato il 21 ottobre scorso, grazie anche all’accordo intanto intervenuto tra Legambiente e UNIPOL, per la campagna Bellezza Italia, partita proprio da Paestum. Dall’Oasi dunale di Paestum a Porta Marina, infatti, la proposta di restituire al sito il suo antico rapporto con il mare, negli ultimi decenni rarefatto dal forte impatto antropico, attraverso il recupero e la valorizzazione di un sentiero esistente, è stata accolta di buon grado dal Comune di Capaccio Paestum e dalla Soprintendenza, anche perché è una soluzione concreta all’esigenza di ampliare la fruizione del sito. Da maggio a ottobre è stato così realizzato il ‘Sentiero degli Argonauti’, percorso pedonale, ciclabile e inclusivo, che consente di restituire al turista la percezione dell’unità territoriale di Paestum rispetto a quella chora in cui sono state indagati gli insediamenti agrari, i santuari extraurbani e le necropoli, gli apprestamenti portuali e in generale le trasformazioni geomorfologiche che hanno interessato la pianura del Sele nei secoli.

Oggi la realizzazione di un protocollo di intesa tra Istituzione Poseidonia del Comune di Capaccio Paestum, Soprintendenza di Salerno-Museo Archeologico Nazionale di Paestum e circolo Freewheeling Paestum per la gestione e valorizzazione della necropoli del Gaudo, a nord-ovest di Porta Aurea, è un ulteriore passo verso la realizzazione della proposta di Legambiente Paestumanità, intesa come un modello di gestione dei beni culturali veicolato dal tessuto sociale e dalle sue esigenze e potenzialità, ma in grado di dare un contributo fattivo alle istituzioni per salvare un patrimonio che è in primo luogo patrimonio delle comunità.

Continua, pertanto, la raccolta fondi per l’acquisto collettivo di un primo lotto di terreno da parte degli Azionisti di Paestumanità, che tuttavia, grazie all’impegno sull’Oasi, su Porta Marina e al Sentiero degli Argonauti possono ritenersi parte della comunità pestana, avendo contribuito a un ampliamento notevole della possibilità di fare esperienza di Paestum e del suo territorio da parte del visitatore. Senza di voi tutto ciò non sarebbe stato possibile!

Per sostenere Paestumanità e per invitare un amico a farlo, basta clikkare qui e decidere per una Buona Azione!

Intanto le foto della giornata di inaugurazione del nostro Sentiero degli Argonauti –>

 

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