A sostegno del progetto Paestumanità si sono schierati numerosi artisti che hanno donato proprie opere d’arte a favore della raccolta fondi.

Tra questi:

L’artista napoletano Riccardo Dalisi, architetto e designer di fama internazionale, ha deciso di donare le opere della collezione Gioielli Sostenibili a Legambiente, per la raccolta fondi per Paestumanità. Le opere sono state realizzate su cartone riciclato proveniente da macero campano messo a disposizione dall’azienda Sabox di Nocera Superiore (Sa): esse riproducono e reinterpretano su cartone i gioielli disegnati e realizzati negli ultimi 10 anni dallo stesso Dalisi, esposti nel 2012 alla Triennale di Milano e al Pan di Napoli.

Gioielli sostenibili (acrilici su cartone riciclato)

Donne in Carta di Caramella (collages)

VENDUTO

paesonoro

Marco Vecchio è un giovane artista salernitano, nato ad Agropoli nel 1976. Diplomato al Liceo Artistico e laureato in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Salerno, ha aderito e sostenuto Paestumanità con una performance pittorica tenutasi nel luglio 2012 presso l’Oasi dunale di Paestum. L’opera Paesaggio sonoro, realizzata nell’occasione, è stata quindi donata a Paestumanità e messa in palio per la nostra Eco-lotteria, Artecologia. Marco Vecchio vive e lavora a Salerno.

 

VENDUTO

bambacaro1

Mario Bruno Bambacaro è nato a Capaccio (Sa) nel 1944 e vive e lavora a Paestum. Nel 1964 si diploma presso l’Istituto D’Arte di Salerno, quindi frequenta l’Accademia di Napoli sotto la giuda del maestro Emilio Greco. Opera a Milano e a Torino. Nel 1969 espone in Germania con un discreto successo di pubblico e di critica. Ha preso parte a numerose mostre collettive e negli anni ha esposto in numerose gallerie, tra queste la famosa “Lamouffe” di Parigi. Ha aderito e sostenuto a Paestumanità donando l’opera Azzurro nei Templi per l’iniziativa Artecologia, raccolta fondi per Paestumanità.

 Azzurro nei templi (tempera su tela 50×40 cm) di Mario Bruno Bambacaro

La galleria di Paestumanità si arricchisce di una nuova donazione e di un nuovo sostenitore: «Natura violata» di Tiberio Gracco (100 x 80 cm x 5 cm. Tecnica mista su tela). L’artista, donando quest’opera a Legambiente, ha inteso sostenere il progetto di raccolta fondi per Paestum ed entrare a pieno titolo nel nostro azionariato. Un’opera che muove dalle donne per parlare a tutti gli uomini in quanto protagonisti del proprio tempo e artefici della qualità degli equilibri dinamici con l’ambiente che ci circonda. Con “Natura Violata” Tiberio Gracco ha inteso dare voce allo scempio e alla violenza che può generare l’uomo in assenza di amore e cultura. Una sirena con le mani legate di fronte al mare, nel tratto tra Castellammare di Stabia a Torre Annunziata e lo scoglio rappresentato è “Petra Herculis”, oggi scoglio di Rovigliano, nei pressi della foce del Sarno: “Quella sera del 2008, mentre leggeva Kafka, durante quello che doveva essere un tour romantico, Sandra, una psicologa, fu stuprata da una banda di delinquenti. “Sandra è la mia Sirena, una sirena con le mani legate, ma con gli occhi aperti che ha trovato il coraggio e la forza di denunciare quelli che non posso più chiamare uomini. Così come Sandra, anche le donne e gli uomini di Paestumanità hanno gli occhi aperti, il coraggio e la forza di denunciare e di operare affinché il “Bello” sia salvaguardato e liberato dalle brutture contemporanee”.

Natura Violata (Tecnica mista su tela 100 x 80 cm x 5 cm) di Tiberio Gracco

 

ULTIME DA PAESTUMANITÀ